Sgombero neve, i consiglieri di “Costruiamo il futuro” hanno presentato un’interrogazione sull’argomento.

Sgombero neve e salatura: l’interrogazione

“L’amministrazione intende in futuro svolgere direttamente il servizio di sgombero della neve e di spargimento del sale sui marciapiedi comunali?”. E’ questa la domanda posta tramite un’interrogazione dai consiglieri comunali Travaini e Muscarà, del gruppo “Costruiamo il Futuro”.  L’oggetto è proprio il servizio di sgombero neve e la successiva salatura su marciapiedi e strade pedonali di Arona e frazioni.

“Notevoli disagi”

“Le precipitazioni dei giorni scorsi, come noto – dicono i consiglieri – hanno creato notevoli disagi alla cittadinanza. Soprattutto per le condizioni critiche di alcuni marciapiedi cittadini. Compresi quelli in prossimità di edifici pubblici. Sebbene si senta spesso ripetere che l’obbligo di sgomberare la neve dai marciapiedi sarebbe in capo ai frontisti, tale presunto obbligo sembra in conflitto con numerose disposizioni di legge. Esse individuano nel proprietario della strada l’unico soggetto tenuto a curarne pulizia e salatura. Sembra dunque corretto ritenere che solo in casi eccezionali, relativi a emergenze non prevedibili, il sindaco possa avvalersi dello strumento dell’ordinanza urgente per obbligare allo sgombero della neve”.

A chi spetta pulire i marciapiedi?

Prosegue l’interrogazione: “In moltissime ipotesi i proprietari delle abitazioni non sono in grado di provvedere in autonomia alla pulizia del marciapiede di pertinenza. Si pensi banalmente a molti anziani, ossia la maggioranza della popolazione aronese. Oppure ai proprietari di seconde case. L’inevitabile  conseguenza è assistere a marciapiedi estremamente pericolosi. Lo sgombero della neve e lo spargimento del sale sui marciapiedi comunali eseguiti direttamente dall’Amministrazione potrebbero essere quindi servizi molto utili. Anche alla luce dell’elevato carico fiscale cui sono sottoposti gli aronesi”.

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“Non ci si può affidare solo ai volontari”

“Riteniamo, infatti, che una gestione seria del problema non possa fare affidamento
solo sulla lodevole disponibilità dei volontari. Cui va in ogni caso il nostro ringraziamento”. Così i consiglieri, che invitano a una “pianificazione migliore da parte dell’Amministrazione, chiamata a provvedere direttamente. Riteniamo, infine, che si possa trarre ispirazione dall’esempio virtuoso di Verbania. Lì si è deciso di svolgere i predetti servizi mediante un partenariato pubblico-privato. Accordo finalizzato al “sostegno dell’inserimento lavorativo di persone in condizioni di svantaggio economico e sociale”. Quindi impiegando lavoratori disoccupati.