Anpi Trecate ha diffuso un comunicato in cui parla della Giornata del ricordo e delle attività svolte dall’Amministrazione comunale.

Il comunicato

«Apprendiamo dall’amministrazione comunale di Trecate – si legge nel comunicato di Anpi Trecate – che l’iter per l’intitolazione del Piazzale di via Murello ai “Martiri delle Foibe”, con l’intento di «conservare la memoria delle tragiche vicende occorse al confine orientale del nostro Paese durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra», si avvia a conclusione.

L’iniziativa

L’iniziativa dell’amministrazione non ci lascia indifferenti. Anzi, riteniamo sia un gesto significativo e meritevole quello di ricordare alla popolazione, soprattutto quella più giovane, una vicenda che rappresenta una delle pagine più buie, tristi, vergognose e spesso dimenticate della storia italiana e balcanica, ancora oggi oggetto di strumentalizzazioni politiche e mutila di una sana
e costruttiva discussione.

Cogliamo l’occasione per comunicare la nostra partecipazione nel giorno della posa della targa e ci rendiamo disponibili a coadiuvare l’amministrazione per l’organizzazione.

Servono più attività

Il punto fondamentale della vicenda, però, non riguarda la posa della targa, ma la reale attività svolta dall’amministrazione comunale per gestire appropriatamente il tema della memoria storica. Non ci risulta, infatti, che, nell’anno appena trascorso, la nostra città sia stata interessata da eventi culturali di rilievo come mostre, convegni, presentazioni di libri, giornate di studio o lezioni “aperte” tenute da esperti del tema.

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Nè tantomeno che l’amministrazione si sia adoperata per essere parte viva ed attiva nella realizzazione di percorsi storico-culturali e memorialistici con le scuole. Ci saremmo aspettati un coinvolgimento dell’assessorato competente ed un intervento del primo cittadino. Non una breve comunicazione istituzionale, di poche righe, affidata alla newsletter comunale».

La funzione di Anpi

Anpi ritiene, nella sua funzione di istituzione promotrice e allo stesso tempo custode del ricordo e della memoria storica, sia necessario un approccio completamente diverso.

Un approccio basato su un reale approfondimento della vicenda storica delle foibe e degli esuli dalmati ed istriani, come su tutti gli altri eventi della storia nazionale ed europea.