Fiorello racconta degli haters che lo hanno perseguitato: fra questi un episodio avvenuto nella nostra città che lo ha segnato.

Fiorello racconta: “Quella volta che mi tirarono bulloni..”

E’ partito mercoledì 17 su Italia 1 “’90 special” il nuovo programma condotto da Nicola Savino che ripercorre un decennio di musica, televisione e spettacolo. Ospite d’onore della prima puntata Rosario Fiorello. Tanti gli aneddoti raccontati.

“Quando abbiamo iniziato a registrare le prime puntate di Karaoke c’erano soltanto 20 persone, non ci seguiva nessuno. Io ero una specie di Fedez, Ferragni e Belen insieme: scene di isterismo al mio passaggio”.

E poi ha parlato degli haters, coloro che sfogano il loro odio del tutto ingiustificato su persone famose. Forse solo per il fatto di essere famose. Ad occhi e orecchie attente non sarà sfuggito il racconto di Fiorello perché proprio ad Arona a inizio anni ’90 accadde uno di questi spiagevoli episodi.

“Anche noi in quegli anni avevamo gli haters, ma non erano come quelli di adesso che ti scrivono ‘Devi morire’, i cosiddetti leoni da tastiera. Negli anni ’90 venivano sotto alla finestra a urlarti ‘Scemo, scemo’, si facevano vedere. Anch’io avevo quelli che mi odiavano. In una puntata del Karaoke, sono venuti e mi tiravano dei bulloni. Presi un bambino dalla prima fila e urlai: ‘Bastardi e se aveste colpito lui? Vigliacchi’…l’ho rivisto quel bambino, oggi ha 30 anni e una panza così e mi ha detto ‘Sono quello dei bulloni”.

Leggi anche:  Materna Battisti: parata di mascherine in piazza San Graziano!

Il lancio in Piazza del Popolo

Era il 1993 e tantissimi aronesi accorsero in piazza del Popolo per assistere alla registrazione del Karaoke. Fiorello iniziava a cantare una canzone e poi faceva salire sul palco persone del pubblico che si alternavano nel cantato. A un certo punto però, complice il lancio di qualcosa (chi ricorda monetine, chi proprio i bulloni di cui ha parlato a ’90 Special, chi di sassi) la registrazione venne bruscamente interrotta. Tantissima la vergogna da parte delle migliaia di persone accorse in piazza: per uno sparuto gruppetto di haters, Arona, nelle memorie di Fiorello è la città in cui è stato contestato e ha subito l’ingiustificato attacco da parte del pubblico.