Reddito inclusione: Invorio si attrezza per aiutare i cittadini in difficoltà.

Reddito inclusione: Invorio adotta la novità

Il Governo ha varato nelle scorse settimane un piano di contrasto alla povertà e una misura di intervento chiamata reddito di inclusione. Uno strumento che prevede una serie di contributi erogati attraverso una carta ricaricabile. I Comuni devono quindi prevedere un apposito progetto individuale per lo svolgimento di attività da parte dei beneficiari dei contributi. Il Comune, attraverso l’assessorato al Welfare e al Ciss si è attivato per incontrare i cittadini. L’obiettivo infatti, è quello di dare loro supporto nella preparazione dei progetti per ottenere l’inclusione nei piani di contrasto alla povertà.

Appuntamento in municipio martedì e giovedì

Il martedì e il giovedì mattina dalle 9 alle 11 presso gli uffici dell’assessorato al Sociale e del Polo Socio Assistenziale, l’Assessore Daniele Giaime e l’Assistente Sociale dedicata al Segretariato riceveranno gli invoriesi e li aiuteranno nella raccolta della documentazione per individuare insieme le azioni del progetto da svolgere.
Inoltre, a partire dal nuovo anno, oltre al martedì gli uffici saranno aperti anche il giovedì per offrire servizi aggiuntivi ai cittadini di Invorio e rendere il Polo Territoriale del Ciss ancora più operativo.

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La soddisfazione dell’assessore

Grande soddisfazione è stata espressa da Daniele Giaime. “Invitiamo i cittadini invoriesi – commenta infatti  l’assessore al Welfare Daniele Giaime – nelle due mattinate appositamente dedicate a venire in Assessorato. Si potrà verificare insieme la loro situazione e capire se ci sono i requisiti per ottenere il sostengo previsto dalla manovra di contrasto alla povertà. I destinatari sono le famiglie con bambini, ma anche nuclei famigliari con la presenza di figli disabili. Oppure famiglie con componenti di almeno 55 anni disoccupati, o donne in gravidanza. E’ necessario dunque avere un indicatore Isee al di sotto di una certa soglia. L’incontro è un’occasione per conoscersi e capire se è possibile applicare il Rei. In alternativa, studiare insieme altre strategie di intervento che possono prevedere il cestino del buon samaritano, il baratto amministrativo, la Borsa spesa Caritas, contributi economici per pagamento utenze, o lo Sportello lavoro attivato nei mesi scorsi per trovare lavoro”.