Abbattimento cinghiali: da domenica il via libera in Piemonte. L’apertura della caccia si è resa necessaria per i danni alle colture da parte di questi animali.

Abbattimento cinghiali

La giunta regionale, su proposta dell’assessore Giorgio Ferrero, ha approvato i piani di prelievo selettivo presentati dagli ambiti di caccia e dalle aziende faunistico-venatorie per la caccia di selezione al cinghiale, che è partita domenica 15 aprile. L’apertura della caccia di selezione si è resa necessaria per i pesanti danni alle colture e per i rischi di incidenti stradali che la proliferazione dei cinghiali ha provocato su tutto il territorio piemontese.

Per l’avvio della caccia è però necessario che gli ambiti di caccia e le aziende private presentino appositi piani di prelievo selettivo, sulla scorta dei censimenti compiuti sul loro territorio. I piani approvati riguardano tre Atc alessandrine (AL1, AL3,AL4). La biellese BI1, la VC1 di Vercelli. Due Atc novaresi (NO1 e NO2), due torinesi (TO1 e TO2) e il comparto alpino TO3. Sono poi state approvati i piani di prelievo selettivo di 68 aziende faunistico-venatorie e agri-turistico-venatorie nelle diverse province piemontesi.

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In totale quindi i capi previsti dai piani di selezione sono 3251.