Addio messa, dopo il collegio un’altra grave perdita in vista per un quartiere simbolo della città.

Addio messa, cosa sta succedendo

Il santuario di San Carlo e il quartiere di San Carlo rischiano di non avere più nemmeno la messa, quella prefestiva e quella domenicale. Il dato certo è che il collegio De Filippi chiuderà a giugno,  avendo portato a termine le due quinte e la terza. L’altro dato certo è che le messe invernali sono sempre state celebrate nella cappella del collegio in quanto dotata di riscaldamento (che il santuario non possiede). Don Alberto Brentegani durante l’omelia della messa natalizia ha sollevato qualche dubbio sul futuro delle celebrazioni. Chiudendo il collegio, la cappella sarà ancora agibile? Il quartiere dipende dalla parrocchia di Arona e due potrebbero essere le ipotesi: utilizzare comunque la cappella, pensare a messe solo nel periodo estivo nel santuario. I quartieri di Dagnente e Montrigiasco hanno la messa del sabato e quella della domenica, San Carlo rimarrebbe l’unico quartiere «scoperto».

Il commento della Pro San Carlo

“Il santuario non può non avere una funzione domenicale – commenta il presidente della Pro San Carlo, Alessandro Pilota – altrimenti rischia di trasformarsi in un mero monumento. In questi anni già si ovviava con la messa invernale celebrata in Collegio, sarebbe una vera perdita non avere più nemmeno quella. Bisogna poi considerare l’aspetto aggregativo e sociale. Il quartiere di San Carlo vede le case già sparse e la messa rappresentava un punto di incontro, peccato non averlo. Speriamo che la diocesi e la curia ne tengano conto”.

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Dalla Diocesi

Il vicario episcopale e parroco di Arona don Claudio Leonardi precisa come ancora non sia stato deciso nulla. “Entro la fine di febbraio sarà convocato il consiglio pastorale, con i rappresentanti anche di San Carlo e capiremo la situazione. Molto dipenderà dalla disponibilità dei sacerdoti e dall’agibilità della chiesa stessa. In inverno il santuario è freddissimo e di proprietà comunque dell’Ambrosiana e se il collegio è chiuso non potremo contare sulla cappella interna. D’estate si potrebbe pensare invece di utilizzare il santuario, magari rimodulando gli orari delle altre funzioni aronesi”.