Affitta casa ad Arma di Tagggia, parte con valige amici e parenti ma arrivata in Liguria non trova niente. Al via il processo.

Affitta casa al mare

Affitta un appartamento al mare all’ultimo momento, tramite Internet, ma rimane a piedi. Vittima malcapitata dell’accaduto, una donna residente ad Arona. I fatti, ora a processo al tribunale di Verbania, risalgono all’estate di tre anni fa. Alla sbarra, chiamata a rispondere del reato di truffa aggravata, la signora che avrebbe architettato il tutto in rete. Secondo quanto ricostruito, l’aronese aveva cercato online una casa in Liguria, dove poter trascorrere le vacanze in compagnia di amici e parenti.

Dopo aver individuato la soluzione che riteneva migliore per qualità-prezzo, aveva proceduto, come da accordi con la sedicente proprietaria ora nei guai, ad inviarle la caparra, ovvero 600 euro, che le aveva prontamente spedito tramite PostePay. Quindi, il 9 agosto 2015, giorno della fatidica partenza dal lago Maggiore, si era messa in auto alla volta di una piccola località balneare in provincia di Imperia. Ma una volta giunta a destinazione, ad Arma di Taggia, ecco la brutta sorpresa. Al posto della casa che aveva prenotato per sé e per gli amici, la donna aveva, infatti, trovato un’attività commerciale. Niente vacanze, dunque. Superata la delusione, si era recata dai carabinieri per sporgere denuncia. Dopo le indagini, si è arrivati al processo che ha preso il via nei giorni scorsi.