Allarme larve vive negli sgombri provenienti dalla Francia e venduti anche in Italia.

Allarme larve negli sgombri: è necessaria cautela

L’allarme del Ministero della Salute è scattato rapidamente non appena sono stati resi noti i particolari. All’interno di una partita di sgombri venduti anche in Italia e provenienti dalla Francia erano presenti degli esemplari di larve Anisakis. Immediatamente il Sistema rapido di allerta europeo per alimenti (la sigla è Rasff), ha avvisato della notizia il Ministero della Salute italiano.

Un verme decisamente dannoso per la salute umana

L’Anisakis è un verme parassita che normalmente si rifugia nella carne del pesce crudo. E’ capace di annidarsi nello stomaco degli esseri umani dopo essere stato mangiato crudo, o comunque poco cotto, marinato o in salamoia. Il parassita, visibile a occhio nudo, può essere causa della sindrome sgombroide. I sintomi dell’anisakidosi includono infatti dolori addominali, diarrea, sangue e muco nelle feci, nausea, vomito, meteorismo, distensione addominale e febbre. Nei casi più gravi, possono, poi, verificarsi forti mal di pancia, ostruzione dell’intestino tenue e perforazioni intestinali e dello stomaco.

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Come difendersi dai possibili rischi

In casi sospetti per difendersi dal rischio di contrarre la malattia è necessario cuocere il pesce a una temperatura superiore ai 63 gradi centigradi. Per poter uccidere i parassiti inoltre è necessario congelare il pesce a meno 18 gradi per almeno 24 ore. Il lotto contaminato sarebbe solo uno, quindi si consiglia di bloccare la vendita dei relativi sgombri. Considerando il numero relativamente basso dei pesci contaminati, ciò non dovrebbe però provocare una vera e propria crisi.