Cartelli in dialetto anche nella città del Sancarlone. La proposta accende il dibattito fra chi è favorevole e chi no.

Cartelli in dialetto

Il corso di dialetto promosso dall’associazione D’Acqua dolce di Simona Todescato e avviato lo scorso gennaio, ha risvegliato in modo speciale l’entusiasmo per l’idioma locale e tutto ciò che riguarda le tradizioni e la storia del territorio. In questo solco ben si inserisce l’ultima proposta di Piero Guazzoni, che con Massimo Bottelli e Angelo Cristina è uno dei tre docenti del corso. Guazzoni, la cui mente macina a gran ritmo idee e progetti dedicati alla città, ha nei giorni scorsi lanciato un’interessante proposta che ha dato il la sulla sua pagina Facebook a un vivace dibattito in cui è intervenuto anche il sindaco.
Questa l’idea: introdurre anche ad Arona i cartelli bilingue.

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