Case salute, il piano della Regione va avanti. Il prossimo anno nel novarese ne verranno create due a Novara, uno a Trecate e uno a Borgomanero.

Case salute i dettagli

Trenta strutture a Torino e provincia, 11 nelle due Asl del Cuneese, 7 a Novara, 6 per ognuna delle Asl di Asti, Alessandria, Biella e Vco, 5 in quella di Vercelli. La costruzione della rete delle Case della Salute piemontesi va avanti e si amplia ulteriormente: sono in tutto 77 i centri previsti dal piano della Giunta regionale, attivati o potenziati nel corso degli ultimi mesi o da realizzare nel 2018.

Così Saitta

“Incomincia a prendere corpo il progetto di creare una rete di punti di riferimento fuori dagli ospedali per i malati cronici, i pazienti non gravi, i cittadini che hanno necessità di una prestazione sanitaria o assistenziale che non richiede l’accesso al pronto soccorso”. Spiega l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta. “Entro il 2018 – precisa – riusciremo ad aprire altre 33 nuove strutture, fra 13 potenziamenti e riconversioni e 20 nuove attivazioni”. Alla fine di marzo l’assessorato regionale alla Sanità effettuerà un primo monitoraggio dei risultati ottenuti.

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L’obiettivo della Regione Piemonte è creare centri attrezzati e aperti lungo tutto il corso della giornata. In cui sono ospitati medici di base e pediatri, l’assistenza infermieristica. L’assistenza specialistica con percorsi di cura per patologie croniche, gli ambulatori vaccinali e i consultori familiari. All’interno, una volta completata la rete, vi lavoreranno circa un migliaio di operatori tra infermieri, medici di famiglia, pediatri, specialisti, Oss, tecnici e amministrativi.

Nell’Asl di Novara tre i centri attivi, Oleggio, Ghemme e Arona. Il prossimo anno ne verranno infine creati due a Novara, uno a Trecate e uno a Borgomanero.