Il Centro diabete mellito dell’ospedale Maggiore di Novara ha aperto un mese fa per aiutare e supportare i pazienti.

I primi risultati del Centro diabete

All’inizio dell’anno era stato avviato un centro di accoglienza, indirizzo e supporto al paziente con diabete mellito (Cai-Dm), il primo del Piemonte. L’obiettivo era quello di fornire un servizio in grado di garantire, direttamente o indirettamente, cl’intero percorso di cura del paziente affetto da diabete Mellito. Una sorta di porta di ingresso alle cure e il centro di riferimento organizzativo per il paziente neo-diagnosticato.

Dopo sole quattro settimane è già possibile stilare un primo bilancio. Sono stati registrati 163 accessi ma 12 pazienti prenotati (7.3%) non si sono presentati alla visita e quindi le visite effettive sono state 151. Mediamente ci sono state 38 visite a settimana, 8 visite al giorno.

Le “prime visite” sono state 43: «In 18 casi  – spiega il prof. Gianluca Aimaretti, coordinatore del Cais-Dm – ci sono stati nuovi riscontri di diabete (12% del totale, 42% delle prime visite). Negli altri casi si è trattato di pazienti con diagnosi già nota di diabete ma che fino ad allora erano stati seguiti solo dal proprio curante o da altri centri diabetologici (ad esempio pazienti che si sono trasferiti o che venivano seguiti in altre Regioni o Stati esteri) o di pazienti che hanno effettuato per la prima volta un accesso al nostro centro ma in assenza di valori laboratoristici non era ancora stata effettuata diagnosi di diabete. Mi pare un inizio buono, che risponde alle richieste dell’utenza, ci permette di lavorare con maggiore tranquillità e di fornire risposte di cura efficaci».