Coldiretti Novara: “Le industrie italiane dicano da dove si approvvigionano per consentire a tutta la società una scelta etica viste le forti tensioni che alcuni paesi dell’Asia stanno vivendo”.

Coldiretti Novara i dettagli

Aumentati del 736% rispetto al 2016 gli arrivi di riso dalla Birmania. Qui le autorità locali hanno avviato, a fine ottobre, la raccolta nei campi abbandonati dai musulmani Rohingya in fuga dalla repressione nello stato occidentale del Rakhine.

E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti in occasione della visita del Santo Padre. Le importazioni di riso in Italia dalla Birmania hanno raggiunto addirittura il valore record di 7,3 milioni di chili in soli otto mesi.

L’appello

“Non è accettabile che l’Unione Europea continui a favorire con le importazioni lo sfruttamento e la violazione dei diritti umani”. Sottolinea quindi Paolo Dellarole presidente di Coldiretti Vercelli e Biella con delega al settore risicolo.

“La raccolta riguarda poco più di 28 mila ettari a Maungdaw in Birmania che, nonostante l’accusa di pulizia etnica denunciata dalle Nazioni Unite, gode da parte dell’Unione Europea del sistema tariffario agevolato a dazio zero. Questo scenario asiatico si ripercuote sulle nostre imprese risicole che stanno vivendo una stagione problematica”.

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I Rohingya

I Rohingya sono una minoranza etnica della Birmania, di religione musulmana, che vive in una situazione di apartheid. Considerati come immigrati clandestini, infatti, è negata loro la cittadinanza birmana. I loro terreni vengono confiscati mentre la libertà di movimento è limitata per relegarli alla miseria dei loro villaggi.