Consulente fa sparire 125mila euro a una coppia: condannata a un anno e 8 mesi e al risarcimento della cifra.

Consulente fa sparire ingente somma

Di lui si fidavano ciecamente, lo avevano conosciuto tanti anni prima quando M.S. promotore novarese di 59 anni, li aveva contattati come possibili clienti. E i due coniugi, oggi lui 80enne, lei poco più giovane, gli avevano affidato alcuni risparmi per investirli, in assicurazioni sulla vita. Ma anche, in un momento successivo, in acquisti di quote in fondi.

Tutto era filato liscio per qualche anno, poi improvvisamente un “inghippo” quando ai due era stato proposto di investire in alcuni titoli una somma di poco inferiore ai 130mila euro, proposta che loro avevano accettato. Un paio di anni dopo il promotore comunicò ai due clienti che da lì a breve avrebbe interrotto il rapporto di lavoro con quella banca ma l’avrebbe ripreso, con identiche mansioni, in un altro istituto dove loro avrebbero potuto “seguirlo”, cosa che fecero.

Poi cominciarono i guai

I problemi cominciarono l’anno successivo quando i due anziani furono contattati da un altro promotore, che lavorava per la stessa banca dove avrebbe dovuto essersi trasferito il loro consulente di fiducia. In quella occasione scoprirono che non erano affatto diventati clienti ma che anzi erano stati contattati come potenziali “nuovi clienti”.

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Superato l’attimo di smarrimento contattarono il consulente di fiducia per sapere che fine avessero fatto quei soldi che gli avevano consegnato per l’acquisto dei titoli. “Sono vincolati” rispose lui, e a garanzia della restituzione del capitale consegnò loro un assegno da 100mila euro che però non riuscirono mai ad incassare perché scoperto.

Il processo

Al processo i due coniugi si sono costituti parte civile con l’avvocato Giuseppe Melone. Il pm ha chiesto 1 anno e 3 mesi di reclusione. Il giudice lo ha condannato a 1 anno e 8 mesi. Con sospensione condizionale della pena subordinata al pagamento del risarcimento (fissato in 125mila euro) entro sei mesi dal passaggio in giudicato della sentenza.