Ideato dalla senatrice Ferrara, ex insegnante di Carolina Picchio

Una battaglia partita da Novara, dopo la morte di Carolina, la 15enne che si tolse la vita per gli attacchi ricevuti sui social network: il ddl sul cyberbullismo, presentato dalla senatrice Elena Ferrara, ex insegnante della ragazza scomparsa, è diventato legge.

I ragazzi non vanno lasciati soli, lo avevamo promesso a Novara nel febbraio 2014 assieme alla Ministra Valeria Fedeli, allora vice presidente del Senato, e a Paolo Picchio, papà di Carolina. Oggi possiamo dire di essere stati di parola”. Così Elena Ferrara, prima firmataria della legge a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo, commenta l’approvazione definitiva in quarta lettura dell’atteso provvedimento a tutela dei minori di questa mattina alla Camera dei Deputi. “Sono felice che proprio oggi, giornata mondiale contro l’omofobia, il Parlamento abbia dimostrato di saper rispondere all’emergenza sociale del bullismo in internet attraverso un patto educativo nell’interesse delle nuove generazioni, perché sono loro che, nella vita come nella rete, hanno meno diritti di noi adulti”, continua la capogruppo Pd nella Commissione Istruzione e Cultura di Palazzo Madama. Non a caso al centro del provvedimento c’è la scuola, primo ‘luogo’ dei ragazzi, sempre più connessi e, quindi, sempre più a rischio.

Nelle foto la senatrice Ferrara con Paolo Picchio, padre di Carolina, ritratta nella foto che ha fra le mani la presidente della Camera Laura Boldrini.