E’ stato presentato il piano B per la risoluzione del problema: i costi sarebbero coperti da un ultimo conferimento

Lo scorso 4 ottobre si è svolto in Provincia di Novara un incontro di aggiornamento dedicato alla chiusura della discarica di Ghemme al quale hanno partecipato anche i Comuni di Ghemme, Cavaglio, Sizzano e Cavaglietto, il Consorzio rifiuti Medio novarese, l’Asl e la Forestale.

«Il giorno stesso il Consorzio ha inviato il tanto atteso studio preliminare del cosiddetto ‘piano B’ per la chiusura definitiva della discarica – spiega il vice-presidente e delegato all’Ambiente della Provincia, Giuseppe Cremona – Il Consorzio si è impegnato nella ricerca di soluzioni per la chiusura della discarica di Ghemme che abbiano come obiettivi la tutela ambientale e il minimo impatto sui bilanci pubblici. Il Consorzio ha predisposto uno Studio di fattibilità, finalizzato ad illustrare una soluzione di ripristino ambientale che prevede il conferimento di rifiuti con codici CER già autorizzati con il provvedimento del 2012 – spiega Cremona – Alla luce della complessità dell’intervento, per acquisire pareri per poi procedere al progetto, il Consorzio ha chiesto una Conferenza dei servizi preliminare che la Provincia si è impegnata a convocare. Nell’ipotesi presentata, il conferimento di circa 190mila metri cubi di materiali coprirebbe i costi della chiusura definitiva dell’impianto, stimati in 7/8milioni di euro, senza andare quindi a gravare ulteriormente sulla cittadinanza. Nel frattempo sta proseguendo anche la difficile operazione di recupero di risorse nei confronti di Daneco, che è stata posta in liquidazione volontaria».