Soprattutto in estate

Succede ogni estate: in ufficio si accende l’aria condizionata e, mentre gli uomini tirano un sospiro di sollievo, le donne gelano. Uno studio pubblicato su Nature qualche estate fa chiarisce finalmente il perché e propone una soluzione; i dati si riferiscono alla situazione statunitense, ma con alcuni accorgimenti possono essere validi anche altrove.

UNA FORMULA SESSISTA. L’analisi rivela che la formula in base alla quale si stabilisce il grado di comfort di un ambiente lavorativo è vecchia e sessista. Risale infatti agli anni Sessanta e presuppone di regolare la temperatura in base alle esigenze di un uomo di 40 anni che pesa circa 70 chilogrammi. Il problema è che i tempi sono cambiati e oggi le donne, che generalmente pesano meno, rappresentano la metà della forza lavoro.

METABOLISMO E VESTITI. C’è un altro fattore discriminante: in media le donne hanno un metabolismo più basso, cioè il loro corpo produce calore meno velocemente rispetto a quello di un collega maschio. Inoltre, tendono a indossare abiti più leggeri del binomio giacca e cravatta. E dunque si trovano a lavorare in un ambiente che – dal punto di vista climatico – è decisamente inospitale.

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(fonte: focus.it)