Ragazzo aronese nei guai: se l’è presa con gli agenti della Polstrada ed è stato condannato per oltraggio e minacce.

Ragazzo aronese i dettagli

Un mese e 10 giorni di condanna per un giovane aronese (pena sospesa e beneficio della non menzione nel casellario). Difeso dall’avvocato Federico Celano, il giovane rispondeva di oltraggio e minacce a pubblico ufficiale.
I fatti al centro del processo, che si è celebrato a Verbania – giudice Rosa Maria Fornelli, pm Maria Portalupi – risalgono al 2015.

I fatti

La sera del 20 settembre il ragazzo si trovava con amici a bordo di un’auto che venne fermata per un controllo della Polstrada nei pressi della discoteca Rocchetta. Il guidatore era risultato positivo all’alcooltest e il giovane aronese aveva cercato di fare da intermediario con gli agenti. Ma la situazione era in breve degenerata.

La lite

Il ragazzo, che forse aveva anch’esso bevuto qualche bicchiere, aveva preso a male parole i poliziotti intervenuti e, così aveva poi sostenuto, in cambio si era ritrovato con un bernoccolo in testa. Dopo aver denunciato il presunto fatto, era stato accusato di calunnia, ma quest’ultima accusa è caduta in sede processuale.
Per il giovane aronese il pubblico ministero aveva richiesto la pena di 1 anno e sei mesi. Il giudice, come detto, l’ha sensibilmente ridotta.