Ricercatore condannato continuano le operazioni per salvare Ahmadreza Djalali.

Ricercatore condannato la risposta del governo

Continua l’impegno per salvare Ahamadreza Djalali, il ricercatore iraniano che il 21 ottobre è stato condannato a morte. Proprio ieri, venerdì 10 novembre, è arrivata la risposta dal viceministro degli Esteri Mario Giro all’interpellanza proposta il 25 ottobre. Il documento era stato consegnato dall’onorevole Pia Locatelli con oltre 50 firme dei deputati.

La risposta

Il ministro ha dichiarato che proprio il Governo in tanti mesi, tra febbraio e agosto, ha seguito la vicenda. Sono arrivate anche richieste di sensibilizzazione.  Tuttavia, come ha dichiarato il ministro, l’attenzione sembra essere stata trascurabile.

La richiesta

Elena Cattaneo, Elena Ferrara e Luigi Manconi hanno dichiarato: “Chiediamo al governo di perseverare. Coinvolgiamo altri partner europei, sospendiamo quegli accordi volti a facilitare la cooperazione scientifica ed accademica con l’Iran finché non ci saranno i diritti di difesa per Djalali”.

Dalla parte della cultura

I tre hanno anche parlato di cultura. Secondo loro infatti, la condanna a morte di non coltiva altro che la conoscenza, deve essere vista come un attacco dritto al cuore del modello di convivenza italiano.