E’ stata presentata la 13ª edizione della rassegna di Un paese a sei corde: sabato 16 la seconda tappa della rassegna.

Alex Gariazzo e Carlo Pestelli per la seconda tappa a Gargallo

Alle 19.30 inizierà la seconda tappa di Un paese a sei corde a Gargallo. Al Casotto del Prete (in Via S.Michele direzione Parco di Chepoli, 1Km), la suggestiva località collinare tra le vigne, a quell’ora inizierà un apericena (a pagamento con prenotazione obbligatoria, Carlo 329.8522009, a cura del gruppo ecologico gargallese). Il concerto, gratuito, inizierà alle 21. In caso di maltempo la serata si svolgerà nel municipio gargallese.

Il commento degli organizzatori

“Il concerto – spiegano gli organizzatori – è una continua altalena di canzoni di Pestelli e di alcune cover per far risaltare il talento strumentale di Alex e la versatile vocalità di Carlo. Si spazia quindi dal blues acustico alla rivisitazione di alcuni temi popolari. La collaborazione tra Pestelli e Gariazzo (chitarrista della TREVES BLUES BAND) è iniziata nel maggio 2009, quando è stato presentato “Un’ora d’aria”, il secondo disco della carriera di Pestelli, la cui direzione artistica è firmata da Gariazzo e al quale hanno collaborato anche alcuni jazzisti di fama internazionale come Gianni Coscia e Giorgio Li Calzi.  Il disco rispecchia al meglio gli ascolti di Carlo (blues, flamenco, rock acustico) e le sue impressioni su una società fagocitatrice. Su questo disco si è così espresso il critico Franco Vassia: “Un’ora d’aria non è soltanto ossigeno allo stato puro quanto una piattaforma analitica di cibo umorale per la mente deputata ad alimentare il pensiero e la riflessione”. Si è sviluppato così un fruttuoso sodalizio tra Carlo e Alex che, tra 2009 e 2013, si sono esibiti in diversi festival nazionali e internazionali e, nel marzo 2013, hanno registrato un nuovo EP “Da quando conosco te””.

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Cosa vedere a Gargallo:

– Chiesa Parrocchiale di San Pietro (Sec. XVII), dalle origini antichissime. Recenti scavi archeologici hanno portato alla luce delle fondamenta che si possono far risalire al XII secolo. Probabilmente era l’oratorio del castello, che proprio nel 1311 venne distrutto e di cui il campanile, in stile romanico, pare fosse una torre.

– Oratorio di San Michele, edificato nel 1776.

 

Maggiori dettagli sul numero in edicola venerdì 15 giugno del Giornale di Arona e Borgomanero Week.