Slot machines. Il Tar Piemonte dice no alla sospensione della legge regionale contro il gioco patologico, ma per la prima volta non esclude una questione di legittimità.

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Il Tar Piemonte dice no alla sospensione della legge regionale contro il gioco patologico. Ma per la prima volta non esclude una questione di legittimità costituzionale per le norme approvate nel 2016 ed entrate in vigore lo scorso novembre.

Come riporta Agipronews, è quanto si legge nell’ordinanza con cui i giudici amministrativi hanno respinto l’istanza cautelare di un esercente di Almese (TO). Questi aveva chiesto lo stop della nuova disciplina.

Pur negando la sospensione, il Collegio ritiene che il ricorso “prospetta una questione di legittimità costituzionale della normativa regionale che necessita del diverso approfondimento proprio della fase di merito”.

La legge regionale stabilisce che, nei comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti, l’installazione delle macchine è vietata in locali che distano meno di trecento metri da punti sensibili. Distanza che diventa di cinquecento metri nei comuni con più di cinquemila abitanti. Sono previsti inoltre limiti orari al funzionamento di slot e vlt e il divieto quindi di pubblicità relativa all’apertura o all’esercizio delle sale da gioco.