Stati Generali del Turismo per il Piemonte: un focus sui territori di Novarese, Biellese e Vercellese, che ha visto confrontarsi ai tavoli di lavoro 70 tra operatori ed enti del territorio e oltre 100 partecipanti complessivi.

Gli Stati Generali sul Turismo

Un percorso partecipato concluso l’8 maggio, quindi, per coinvolgere attori pubblici e privati con l’obiettivo di delineare lo stato dell’arte del turismo in Piemonte. Un territorio esteso e diversificato per il quale enti e operatori hanno individuato una vocazione al turismo lento, esperienziale e sportivo. L’attrattività è legata anche alla sua posizione strategica, all’intersezione di grandi vie di percorrenza nord-sud ed est-ovest, vicino a importanti aeroporti internazionali.

Il turista che si cerca, in questo contesto, è quello con un livello culturale e possibilità di spesa medio-alti, ma che sia attento soprattutto alla sostenibilità.

I temi

Gli elementi discussi ai tavoli di lavoro hanno spaziato dai prodotti turistici ai mercati di riferimento. Tra gli obiettivi individuati dai partecipanti, in particolare:

  • lo sviluppo di politiche per aumentare la vivibilità dei territori anche per chi qui vive e lavora.
  • valorizzare le specificità del territorio, le sue tradizioni e identità, in particolare attraverso i musei, piccoli e grandi.
  • favorire modalità di programmazione a medio e lungo termine, evitando i progetti definiti “fiammifero”, che esauriscono cioè in poco tempo la loro funzione.
  • fare emergere queste aree quale destinazione turistica per tutto l’anno, e non stagionale, in particolare per il comparto outdoor, la cui ricchezza offre attività per ogni stagione.
  • valorizzare le eccellenze culturali, dai Sacri Monti agli itinerari di Gaudenzio Ferrari, dai teatri ai festival.
  • fare della ricchezza e della diversità dei paesaggi – montagna, pianura, risaie, canali – un elemento di attrattività turistica.
  • creare reti di collaborazione tra gli enti e gli operatori del territorio, tra i quali è stato individuato il ruolo strategico, tra gli altri, dell’Università del Piemonte Orientale.
  • da parte degli operatori, la richiesta di investimenti, in particolare sulle infrastrutture di trasporto.
  • individuare mercati e target specifici e, sul versante dei mercati, sviluppare maggiormente nuovi mercati come gli Stati Uniti e la Cina.
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