Manutenzione casa, serve anche quella. Noi tiriamo l’acqua e… lo sporco va giù. Siamo talmente abituati a compiere questo gesto quotidiano, che fa parte delle cose più «normali» e scontate nel novero delle nostre azioni, e non ci chiediamo mai cosa succede dopo. Il nostro impianto di scarico è collegato alla fognatura dinamica (quasi sempre è così) oppure abitiamo in una zona isolata dove c’è ancora la fossa biologica? Negli ultimi anni molti paesini di piccole dimensioni hanno avuto la necessità di dotare le proprie utenze (soprattutto quelle di abitazioni più periferiche) dell’allacciamento fognario. Fino al quel momento, quelle case scaricavano nella classica fossa biologica o (peggio) negli antichi «pozzi neri».

Fossa biologica e pozzo nero

La fossa biologica o fossa settica convenzionale è una fognatura di tipo statico, che veniva di norma utilizzata nel caso di condomìni e gruppi di case isolati. E in generale di tutte quelle utenze non servite da una moderna fognatura dinamica. Questo sistema, raccogliendo e trattando le acque nere (water) e grigie (lavandini, lavastoviglie) provenienti dall’utenza, permette di soddisfare le esigenze igieniche senza porre in atto opere di depurazione. I pozzi neri sono destinati alla raccolta delle deiezioni e pertanto sono dotati soltanto di condotta di afflusso. Le fosse biologiche permettono lo scarico «per sforamento» dalla parte opposta a quella in cui entrano i liquami. Sono pertanto provviste anche di condotta di deflusso per il convogliamento verso un recapito finale. Quindi, a differenza dei pozzi neri, le biologiche hanno il problema dello smaltimento periodico.

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Manutenzione casa, è necessaria

Si tratta di un’operazione necessaria e non rimandabile se si tiene al buon funzionamento dell’impianto. Meglio affidarsi a operatori specializzati, in ogni caso. E rassegnarsi a un’operazione che creerà puzza nei dintorni per circa mezz’oretta e costerà qualche decina di euro. Ma dopo l’impianto di scarico sarà come nuovo e (per circa un anno o anche più) non dovrà essere oggetto di alcuna manutenzione. Il pozzo nero, dal canto suo, una volta riempito, non è assolutamente più in grado di raccogliere ulteriori liquami. Ogni tanto si deve procedere mediante ditta specializzata all’espurgo. Consiste nell’aspirazione dei liquami o dei fanghi, nella rimozione delle incrostazioni e nel lavaggio con getto di acqua ad alta pressione.