Agrate Conturbia si stringe al dolore della figlia Simona e ricorda il celebre chef.

Agrate Conturbia piange la scomparsa di un grande cuoco

La notizia della scomparsa del famoso cuoco Gualtiero Marchesi ha toccato anche Agrate Conturbia. In paese infatti, vive da tempo la figlia dello chef, Simona Marchesi, che dirige anche l’Accademia musicale Amadeus. Il famosissimo cuoco, tra i più esperti e premiati di tutta Italia, aveva 87 anni. Si è spento a Milano, dove era ancora titolare del ristorante “Il Marchesino”, grazie al quale aveva ricevuto numerosi riconoscimenti e onorificenze. Lo scorso ottobre aveva lasciato il rettorato della prestigiosa scuola internazionale di cucina italiana Alma, che forma l’elite dei cuochi e dei pasticceri. La data del funerale sarà comunicata oggi pomeriggio.

Il cordoglio di tutto un paese che perde una colonna

In tanti si stanno stringendo al dolore della famiglia di Gualtiero Marchesi. La figlia, come tutti i famigliari, si trova ora a Milano, dove è accorsa per stare vicino al padre nelle sue ultime ore. Intanto sui social e sulla Rete sono molti i messaggi di cordoglio indirizzati alla famiglia. “Ciao Maestro, grande amante dell’arte”, scrive il pittore agratese ed ex assessore Giorgio Piccaia sui social, postando una foto dello chef accanto a uno dei suoi quadri. E tanti sono i messaggi di cordoglio giunti un po’ da tutte le parti d’Italia.

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Nel 2014 Marchesi acquistò il castello del paese

Risale a 3 anni fa la notizia che lasciò tutta Agrate Conturbia con il fiato sospeso. Lo chef annunciò infatti di aver acquistato l’antico castello di Conturbia con l’obiettivo di trasformarlo in un prestigioso ristorante. Inizialmente si pensò addirittura che Marchesi volesse trasferirsi proprio in paese per stare più vicino alla figlia e la notizia fece rapidamente il giro di tutta Agrate Conturbia. “Confermo che abbiamo raggiunto un accordo con la società proprietaria del castello – disse allora il genero Enrico Dandolo – l’idea è quella di realizzare un grande ristorante, con annessa una Spa, ma per ora non possiamo ancora rendere pubblici i dettagli dell’operazione. Si tratta di un progetto che mio suocero accarezzava da tempo, da quando circa 20 anni fa lasciò Milano per la Franciacorta. Vorrebbe tornare ad occuparsi di ristorazione a 360 gradi, legando anche l’amore per l’alta cucina a quello per la cucina salutista”. Il suo sogno purtroppo per questioni di tempo non è stato ancora realizzato.