Bambini torturati e seviziati da un adulto. Sono immagini crude e raccapriccianti, difficili da descrivere e da digerire, quelle che si vedono in un video divenuto virale su Messenger e altri canali di messaggistica.

Bambini torturati e seviziati, segnalazioni anche nel Biellese

Negli ultimi giorni il video – molto probabilmente girato all’estero – è arrivato anche ad alcuni cittadini biellesi, che dopo averlo visto si sono rivolti alle forze dell’ordine per segnalare l’episodio. Altri lo hanno invece condiviso, nella convinzione di fare qualcosa di utile all’individuazione dei responsabili. Non è così.

L’appello di questura e polizia postale: “Non divulgate questi video”

Inviare il video ai propri contatti, sull’onda dell’indignazione e nella convinzione che possa servire a riconoscere gli autori, in realtà non serve a nulla. Anzi, è deleterio. In primo luogo perché non si fa che “gratificare” le persone che lo hanno messo in rete, il cui scopo è proprio quello di veder diventare virale il proprio filmato. (Si tratta del cosiddetto fenomeno del “trolling”, che rientra a pieno titolo tra i comportamenti devianti on line.) In secondo luogo perché diffondendo materiale illecito si rischia una denuncia.

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“Lo diffondo per farli bloccare, in realtà faccio il loro gioco”

Ieri in questura è stato quindi chiesto di invitare tutti i cittadini a non contribuire alla diffusione di questo tipo di materiale, anche quando ricevuto da qualcuno che magari invita a “farlo girare”.

Qui ulteriori dettagli:
http://laprovinciadibiella.it/cronaca/bambini-torturati-seviziati-non-diffondete-video