Bancarotta fraudolenta: tra gli arrestati dalla Finanza c’è anche un imprenditore novarese

Bancarotta fraudolenta: sono tre gli imprenditori finiti in manette

E’ in seguito a un’operazione della Guardia di Finanza di Torino che sono finiti in manette alcuni imprenditori e i professionisti piemontesi e lombardi. Le persone arrestate sono ritenute responsabili di concorso in bancarotta fraudolenta aggravata. L’azienda in questione sarebbe una fonderia di Trezzano sul Naviglio. Due sono le misure in carcere, una di arresti domiciliari e due obblighi di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. I destinatari sono tre imprenditori residenti nelle provincie di Pavia, Milano e Novara e due professionisti, un consulente fiscale di Crema e un avvocato catanese. Per quest’ultimo,agli arresti domiciliari, è stata applicata inoltre  la misura del divieto per 12 mesi di esercitare la professione di avvocato.

Le indagini sono state avviate ad agosto

L’indagine trae origine dal fallimento della fonderia milanese dichiarata insolvente nell’agosto 2017 dal Tribunale di Torino. Sulla base delle prime ricostruzioni è stato rilevato come l’amministratore della società fallita – ora in carcere – consapevole dello stato d’insolvenza, aveva architettato un complesso schema di cessioni dei beni aziendali per distrarli dal patrimonio societario. In questo modo pensava di impedire le azioni di recupero dei creditori e del curatore e al tempo stesso di indirizzarli verso altre società gestite da prestanome. Le Fiamme Gialle hanno dunque agito partendo da una serie di perquisizioni grazie alle quali è stato possibile recuperare prove e materiale molto utile alle indagini.