Finti carabinieri in azione questa mattina a Castelletto: attenzione a chi tenta la truffa.

Finti carabinieri tentano di truffare una persona anziana

Ci risiamo: dopo le segnalazioni delle scorse settimane si ripresenta a Castelletto l’allarme per le truffe “in divisa”. A quanto raccontano i residenti infatti, un malvivente si sarebbe presentato questa mattina a casa di un castellettese con una sorta di divisa. Secondo quanto raccontano i testimoni, il malintenzionato avrebbe chiesto al malcapitato di andare a recuperare l’oro conservato in casa e poi avrebbe tentato di fuggire con i metalli preziosi.

Un caso analogo due settimane fa

Un caso molto simile a quello che è stato raccontato dai testimoni di questa mattina è avvenuto lo scorso 20 febbraio. Allora il criminale, indossando una finta divisa, avrebbe tentato di farsi consegnare i biglietti da 50 euro, fingendo di dover controllare se fossero false. In quel caso gli agenti della polizia locale, che avevano raccolto la segnalazione, avevano ricevuto in denuncia anche un numero di targa. Verificando quel numero era emerso che il malintenzionato aveva utilizzato una targa contraffatta per un autocarro su una normale automobile. La vettura è stata inserita nella black list della videosorveglianza e la polizia locale monitora continuamente la situazione per evitare che l’individuo in questione si ripresenti. Nel caso di questa mattina invece, le informazioni in possesso degli agenti che stanno indagando sono ancora molto vaghe.

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Le raccomandazioni della polizia locale

Si invita chiunque abbia dettagli sull’identità del truffatore o sui suoi tratti caratteristici a contattare la polizia locale o i carabinieri. E’ fondamentale infatti fare rete per riuscire a individuare i truffatori. “Non sappiamo che profilo abbia il truffatore – dicono dalla polizia locale – in questi casi è fondamentale prestare la massima attenzione. Nessuno, nemmeno un agente, è autorizzato a entrare in casa. Se si ripresentassero episodi simili inoltre invitiamo le persone ad annotare il numero di targa e a chiamare il prima possibile la polizia locale o i carabinieri”.