Carlo Suzzi, l’unico superstite del massacro di Fondotoce del 20 giugno del 1944, aveva appena compiuto 91 anni

Era sopravvisuto alla strage dei partigiani di Fondotoce compiuta dai tedeschi perché le pallottole lo avevano colpito a un braccio e a una scapola, ma fuoriuscirono. Il «43», al secolo Carlo Suzzi, si era salvato dalla strage in cui 42 partigiani vennero uccisi dai nazisti, e si guadagnò quel nome di battaglia. E’ morto nel fine settimana, il giorno del suo 91° compleanno. Dopo essere stato curato, continuò la lotta di Resistenza nell’Ossola. Dopo la guerra si trasferì a vivere in Tailandia, ma per le commemorazioni dell’anniversario della strage era sempre tornato.

Cliccando qui si accede alla scheda completa di Suzzi nell’archivio della Casa della Resistenza, sorta sul luogo dell’eccidio.