Incendi boschivi: i pompieri del Conapo Piemonte chiedono l’intervento dei colleghi dalle Regioni limitrofe.

Anche nel Novarese il vento alimenta molti incendi boschivi

Tra venerdì 27 e sabato 28 ottobre molte squadre dei vigili del fuoco e dei volontari Aib sono state impegnate tra Bogogno e Cressa per degli incendi boschivi alimentati dal clima secco e dai venti che si stanno abbattendo in zona da qualche giorno.

Le fiamme si sono riaccese

Nello specifico, l’incendio nel Novarese era stato circoscritto già nel pomeriggio di venerdì 27. Ma il forte vento che nella notte ha interessato la zona ha riacceso i focolai. Quindi si è reso necessario l’intervento di oltre una trentina di uomini, tra vigili del fuoco e volontari Aib.

L’appello del sindacato Conapo

“Siamo basiti – spiega Claudio Cambursano, segretario per il Piemonte del sindacato Conapo – del fatto che la direzione regionale del Piemonte non abbia ancora attivato la colonna mobile per rinforzare la lotta agli incendi. Stiamo affrontando un’emergenza senza precedenti con le sole forze ordinarie. I nostri vigili del fuoco sono ormai stremati, sono in campo una trentina di squadre di pompieri con turni anche di 24 ore”.

Leggi anche:  Struttura pericolante: i pompieri a Dormelletto

L’intervento di Alessandro Basile

Anche il segretario provinciale sottolinea come le forze in campo siano insufficienti: “La situazione dei boschi nel Novarese – dice – è critica, non piovendo è tutto secco e basta un niente a innescare un incendio. I vigili del fuoco Novaresi, come i vigili del fuoco di tutt’Italia, destano in una situazione critica per mezzi di soccorso, si spera soltanto che non aumenti il vento”.