Le forze dell’ordine hanno convocato un giovane per l’omicidio Baragioli

Potrebbe essere un cacciatore 20enne il colpevole dell’omicidio Baragioli.

Dalle ultime informazioni trapelate sembrerebbe che gli inquirenti siano vicini a una svolta nelle indagini per l’omicidio di Gian Carlo Baragioli, il 59enne ucciso nei boschi tra Cavaglio d’Agogna e Ghemme nella mattinata di domenica 9 ottobre, mentre stava raccogliendo castagne assieme alla moglie. I carabinieri, coordinati nelle indagini dal pm Francesca Celle, avrebbero convocato un giovane cacciatore residente nel Novarese.

Ucciso da un colpo di fucile.

Quello che è stato certo fin da subito è che Baragioli sia stato ucciso da un colpo di fucile da caccia. I cacciatori in zona erano una decina, divisi in due gruppi, impegnati in una battuta al cinghiale. L’esame autoptico aveva confermato la morte dell’uomo per via di un pallettone da caccia, ed era emersa anche la posizione lievemente chinata di Baragioli nel momento in cui è stato colpito.

Leggi anche:  Asilo Vercelli ecco chi sono le maestre arrestate

Le urla, i soccorsi e le indagini.

Attirati dalle urla della moglie di Baragioli, Alessandra Parodi, accorsero sul posto i cacciatori impegnati nella battuta di caccia al cinghiale per prestare i primi soccorsi. Furono loro a chiamare i soccorsi e le forze dell’ordine. Nei giorni seguenti venne diramato un appello anche da parte delle forze dell’ordine. A distanza  di quasi un mese però, evidentemente nessuno ha risposto: ma a quanto pare siamo vicini alla soluzione del caso.