Il cerchio si stringe attorno al colpevole

Stanno proseguendo nel totale riserbo degli inquirenti le indagini sull’omicidio di Giancarlo Baragioli, il 59enne colpito alla schiena da un colpo di fucile mentre stava raccogliendo castagne assieme alla moglie, Alessandra  Parodi, nella mattinata di domenica 8 ottobre tra Cavaglio D’Agogna e Ghemme. Il cerchio sembrerebbe restringersi attorno ai due gruppi di cacciatori che erano impegnati, quella mattina, in una battuta al cinghiale. Sono in corso tutti gli accertamenti e le perizie balistiche del caso, per determinare l’esatta traiettoria del pallettone esploso dal fucile da caccia che ha ucciso l’uomo di Vicolungo. Le indagini, condotte dai carabinieri di Arona con il coordinamento del pm Francesca Celle, stanno vagliando anche le posizioni di tutti con degli accertamenti sulle celle telefoniche agganciate dai telefoni cellulari. Gli investigatori contano di chiudere il caso in breve tempo ormai.