Omicidio Mendola, proseguono le indagini e gli inquirenti sono al lavoro per interrogare il mandante.

Omicidio Mendola Cauchi nega tutto

Il presunto mandante dell’omicidio di Matteo Mendola, avvenuto a Pombia il 4 aprile, ha negato ogni addebito. Di fronte agli inquirenti ha negato di aver ordinato ad Antonio Lembo e Angelo Mancino di uccidere. Il giovane bustese fu trovato morto nei boschi.

Cadavere trovato a Pombia

Il giovane bustese di origine gelese Matteo Mendola fu trovato senza vita nei boschi di Pombia, all’interno dello stabilimento abbandonato della Mir Plast lo scorso 4 aprile. L’anziano passante che trovò il cadavere denunciò subito l’accaduto ai carabinieri. Subito iniziarono le indagini che portarono all’arresto dei killer Lembo e Mancino.

Mandante arrestato a settembre

Il presunto mandante dell’omicidio, Giuseppe Cauchi, è stato arrestato a settembre dopo una serie di complicate indagini e di intercettazioni telefoniche. Infatti, secondo i carabinieri fu lui a ordinare a Lembo e Mancino di portare Mendola nei boschi e di ucciderlo con un colpo di pistola e di finirlo con una vecchia batteria d’auto. Intanto il tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di revoca della misura cautelare in carcere.