Percepiva indebitamente gli assegni sociali destinati alla madre: condannato un uomo residente a Nebbiuno.

Percepiva indebitamente assegni sociali

Si era trasferito con moglie e figli nel Vergante per lavorare nel settore edile e aveva ottenuto di ricevere, tramite il Caf di Borgomanero, gli assegni sociali per l’anziana madre. Lei però, 86enne, viveva in Brasile. Per questo motivo, accusato del reato di indebita percezione di erogazioni di contributi a danno dello Stato, José Clovis Mella, è stato condannato a un anno di reclusione, con la sospensione condizionale della pena. Due mesi meno di quanto aveva richiesto il pm Sveva De Liguoro. Il giudice del tribunale di Verbania Donatella Banci Buonamici ha emesso la sentenza martedì 10 aprile, disponendo anche la confisca di 22mila euro.

Ora si valuta il ricorso in Appello

I fatti al centro del procedimento risalgono agli anni scorsi. Dalle indagini svolte dal personale Inps era emerso che la madre di Mella non aveva mai usufruito di prestazioni sanitarie. Aveva in realtà vissuto soltanto per un piccolo periodo a Nebbiuno. Troppo poco, pare, per permettere al figlio di ottenere gli assegni sociali. Di diverso parere, ma in primo grado ha avuto torto, l’avvocato difensore Monica Rossi secondo cui i due brasiliani, proprio per le loro origini, facevano fatica a comprendere le leggi italiane e per questo si erano affidati al Caf borgomanerese, l’ufficio che fornisce assistenza sociale sulla dichiarazione dei redditi. Possibile il ricorso in Appello.