Trecate si trova nel mezzo di una vera e propria bufera e non per colpa del vento siberiano di questi giorni.

La vicenda

La questione del cachet pagato a diversi artisti, tra cui la nota Jo Squillo, per la Festa del Riso che si è svolta a settembre è stata sollevata mesi fa dalla minoranza del Pd a Trecate, ma fino a lunedì 26 febbraio non è entrata in consiglio comunale, visto che non ce ne sono stati. A quanto sembra la showgirl, che insieme a Johnson Righeira e Papa Winnie ha partecipato alle serate del 23 e 24 settembre 2017, è stata pagata con fondi destinati all’acquisto di pacchi alimentari per famiglie bisognose.

L’accordo

Jo Squillo, che si dice indignata per la vicenda e assolutamente estranea ai fatti, sarebbe stata pagata dalla ditta Markas, che ha l’appalto per le mense scolastiche di Trecate. Secondo gli accordi dell’appalto però i 12mila euro usati per il cachet sarebbero dovuti servire all’acquisto di 500 pacchi alimentari. Vista però la crisi di bilancio sembrerebbe che il Comune abbia deciso di modificare l’accordo e di “monetizzare”, usando i soldi per pagare gli animatori della serata.

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Le dimissioni

Lunedì 26 febbraio, nel bel mezzo della bufera, sono arrivate le dimissioni del vice sindaco di Trecate Giorgio Capoccia, evidentemente ritenuto coinvolto nella vicenda dal sindaco Federico Binatti che ha detto “Ho revocato io Capoccia. Problemi politici ed è venuto meno il rapporto di fiducia che credo sia alla base”.