Truffa acquirente che voleva acquistare del pellet: condanna a 8 mesi e 800 euro di multa per il borgoticinese Claudio Radaelli.

Truffa acquirente su Subito.it

Era chiamato a rispondere dell’accusa di truffa il borgoticinese Claudio Radaelli, che si è presentato in tribunale a Verbania nei giorni scorsi per la sentenza. Una truffa perpetrata utilizzando la Rete. I fatti risalgono all’inverno di tre anni or sono. All’epoca Radaelli aveva messo in vendita del pellet su Subito.it, uno dei portali più utilizzati dagli internauti alla ricerca di prezzi concorrenziali. L’annuncio aveva ingolosito un malcapitato torinese, costituitosi poi parte civile nel procedimento penale, il quale aveva acquistato, via web appunto, dieci bancali di combustibile naturale per un valore pari a circa 1.600 euro. Tramite Poste pay, il torinese aveva pagato metà della cifra, come acconto, ma il pellet non era mai stato consegnato al suo domicilio. Fortunatamente non aveva proceduto al saldo e si era, invece, recato dalle forze dell’ordine per sporgere denuncia. Era il dicembre del 2015.

Dopo le indagini si arrivò al processo e ora alla condanna

Dalle indagini si era nel giro di breve risaliti all’identità di Radaelli, la cui tessera Poste pay – così era emerso – era stata attivata tempo prima a Lesa. Poi il processo e la condanna a otto mesi e 800 euro di multa. Il giudice del tribunale di Verbania, giovedì 24 maggio, ha anche stabilito il risarcimento alla vittima; la cifra è pari a quella che il torinese aveva anticipato (800 euro) per ottenere una parte della merce mai arrivata a destinazione.