Truffava tabaccai fingendo di voler ricaricare una Postepay e poi si dileguava

Truffava tabaccai: tre casi ad Arona e a Dormelletto

E’ un cittadino lombardo l’uomo finito a processo al tribunale di Novara per le presunte truffe ai tabaccai di Arona e Dormelletto. I casi sui quali indaga la procura della Repubblica di Verbania sono tre e si riferiscono agli esercizi commerciali di Arona e Dormelletto. I fatti al centro del dibattimento risalgono alla primavera-estate di due anni fa. Le indagini dei carabinieri della procura della Repubblica di Verbania erano partite nel mese di giugno del 2016, a seguito delle denunce sporte dai titolari delle tre ricevitorie del lago Maggiore finite nel mirino del malfattore e si erano avvalse anche del contributo delle immagini fornite dalle telecamere di sorveglianza.

Ecco come agiva il presunto truffatore

Secondo l’accusa l’uomo avrebbe agito sempre seguendo le stesse modalità. Nel giro di breve tempo l’uomo era stato identificato, anche perché alle sue spalle aveva diversi precedenti. Secondo l’accusa, il truffatore si recava dal tabaccaio e forniva documenti e codice fiscale per eseguire una ricarica «Poste-pay», per il valore di alcune centinaia di euro. Una volta che l’operazione veniva completata, riferiva di non aver con sé i due euro in contanti necessari per il pagamento della commissione. Per questo motivo usciva dal negozio – con l’intento di scappare – lasciando però sul bancone, in bella vista, il portafogli dal quale spuntavano banconote da 100 euro. Questo lo stratagemma adottato per rassicurare in qualche modo i tabaccai. Trascorreva qualche minuti e intanto l’uomo si rendeva irreperibile. A quel punto i tabaccai si rendevano conto che le banconote sul bancone erano false.