Sui muri la firma del «fronte di liberazione animale»

E’ successo nel fine settimana, e a farne le spese è stato il proprietario di un’azienda agricola di Fondotoce. L’uomo teneva nel suo terreno delle gabbie, regolarmente denunciate dalla polizia provinciale, per evitare che i cinghiali facessero scempio delle sue coltivazioni. Le ha trovate, l’altra mattina, distrutte. Sui muri dell’azienda la scritta «Giù le mani dai cinghiali», con la firma di Alf, il fronte internazionale di liberazione animale.

Ma dalla confederazione italiana agricoltori, organo che ha fatto partire la denuncia sull’episodio, nutrono dubbi sulla matrice del gesto, anche alla luce di episodi precedenti ad Agrano e a Brovello Carpugnino: anch’essi  furono caratterizzati dal danneggiamento di strutture e materiali.