Violenze condanna a 9 mesi, ma il pm aveva chiesto 3 anni e mezzo.

Violenze condanna

Violazione di domicilio, violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e infine anche maltrattamenti in famiglia: queste le accuse che pendevano sul capo di un novarese di 41 anni, per le quali il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 3 anni e mezzo di reclusione. Ma il giudice, all’esito del dibattimento, lo ha assolto dall’accusa di maltrattamenti e condannato alla pena di 9 mesi per i restanti reati.

La vicenda

Tutto era accaduto una sera di luglio di due anni fa quando l’uomo, probabilmente in preda a un eccesso d’ira, aveva danneggiato la porta d’ingresso dell’appartamento accanto al suo, era entrato in casa del vicino, lo aveva strattonato, spinto a terra con violenza. Qualcuno aveva chiamato la polizia ma l’arrivo degli agenti inizialmente non era servito a riportare la calma, anzi: lui prima se l’era presa con i poliziotti a suon di insulti e minacce. Prima l’uomo   aveva già dato in escandescenze nella sua abitazione. Era infatti accaduto che, rientrato, aveva trovato la compagna insieme a due amiche. L’aveva insultata, aveva preso a calci i mobili, l’aveva picchiata e infine l’aveva chiusa in casa con i due figli.