Alla scoperta dei grissini perfetti per un aperitivo. Quanti di noi al ristorante prima di iniziare il pranzo o la cena rinunciano ai classici grissini? Ebbene, i grissini sono una specialità tipica piemontese (in dialetto grissin o ghersin); il nome deriva da “ghersa” che, tradotto, significa “fila”. Il valore calorico, 433 Calorie per 100 grammi di prodotto, supera abbondantemente quello del pane. Quindi, diversamente da quanto si crede, i grissini sono inadatti nelle diete alimentari. A differenza del pane, invece, i grissini non sono controindicati nella gastrite, nell’ulcera gastroduodenale e nell’insufficienza epatica.

Alla scoperta dei grissini perfetti

Con il tempo sono state “inventate” numerose ricette per la preparazione dei grissini. Sono particolarmente buoni quelli liguri che sono detti “canestrelli” e si preparano seguendo una semplice ricetta per la quale occorre realizzare un impasto a base di farina 00, acqua, lievito, olio d’oliva e sale. La pasta deve essere lavorata a forma di ciambellina e quindi infornata. I canestrelli devono essere cotti due volte per meglio biscottarli. Sono secchi e friabili, la tradizione vuole che siano stati “inventati” la prima volta a Taggia.

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Un ottimo stuzzichino

Come si è visto, dunque, molte sono le forme e le dimensioni di questi prodotti, notevolmente differente di volta in volta il loro aspetto. Lunghi, corti, sottili spessi, molto cotti oppure chiari… la fantasia dei panettieri si è sbizzarrita in mille modi diversi… Con un po’ di prosciutto crudo, formaggio grana, olive e capperi, è un ottimo stuzzichino per gli aperitivi!