Barbaglia pubblica una piccola novità poetica.

Barbaglia pubblica

Il novarese Alessandro Barbaglia è di nuovo in libreria con “Come sei bella Italia, Viaggio poetico in Italia ” edito da Aliberti. Che cos’è? E’ un antologia fatta di 104 finestre sulla bellezza del nostro paese. “A una, come un gatto che muove la coda, ci sono affacciato io – dice l’autore – Guardo fuori, vedo Miasino – il paese sul lago d’Orta in cui sono stato bimbo – e provo a darne conto della meraviglia. A parole balbettando. Insomma in questo viaggio c’è un mio testo insieme ad altri 103 testi di autori molto, molto bravi”.

L’opera

“Leggevo Italia di Charles Wright – spiega Camillo Langone – il libro che raccoglie le poesie dedicate dal poeta americano alla nostra nazione nel corso della sua lunga carriera, e ho avuto un’illuminazione: perché un viaggio in Italia non lo facciamo scrivere ai poeti italiani? Non che Wright non sia bravo, anzi, ma fatalmente ricorda l’Italia del tempo che fu. Poi Wright è uno solo e le città italiane sono cento, minimo, e per non escluderne nessuna di poeti ce ne vuole gran copia. Bisogna estrarli dal loro solipsismo, mi sono detto, strapparli ai loro festivalini, alle loro recensioncine, al loro piccolo mondo di piccoli premi e prefazioni. “Tutto ciò che serve solo all’autore non vale nulla”: forte di questo pensiero pascaliano ho chiesto ai migliori poeti disponibili a un viaggio letterario di mettersi al servizio di un luogo amato, scrivendone appositamente. Quando ci si mette da parte”.  Camillo Langone ha quindi chiesto a 104 poeti di raccontare in versi il luogo italiano più amato. Ne è uscito un viaggio fatto solo di poesia.

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L’autore novarese

Alessandro Barbaglia, classe 1980, prima giornalista poi libraio e poeta, ha pubblicato  il suo primo romando con Mondadori, “La locanda dell’ultima solitudine” ed è arrivato sul podio del premio Bancarella. Organizza festival ed eventi letterari e scrive racconti, liriche, saggi e molto altro.