Castelletto ricorda l’eccidio dei cinque martiri partigiani trucidati al porto nel 1944 con una grande cerimonia pubblica.

Castelletto ricorda un anniversario drammatico

Era il primo novembre del 1944 quando cinque partigiani castellettesi, Luciano Lagno, Sergio Gamarra, Terenzio Clari, Ernesto Colombo  e Luigi Barbieri furono uccisi dai fascisti. Quella che si consumò al porto fu una terribile rappresaglia e oggi, nel giorno dell’anniversario di quel terribile eccidio, tutto il paese si è unito per la commemorazione. Infatti, come ogni anno, il corteo è partito dal piazzale del municipio, ha attraversato le vie centrali del paese, piazza Matteotti, via Cavour e via Diaz. Poi la comitiva si è fermata per un omaggio ai caduti al monumento di parco Rimembranze e al cimitero. Infine, accompagnati dai musicisti della banda, i partecipanti si sono ritrovati al porto, di fronte al monumento dei cinque martiri, per la commemorazione ufficiale.

Numerose le autorità presenti

Alla cerimonia ha partecipato tutto il paese. In prima fila c’era il sindaco Matteo Besozzi, accompagnato dal suo vice Massimo Stilo, così come dagli assessori Marta Moalli, Claudia Gnemmi, Vito Diluca e David Guenzi. Insieme ai membri del consiglio castellettese hanno sfilato i sindaci di Dormelletto e Borgo Ticino Lorena Vedovato e Alessandro Marchese. Così come il Comandante della compagnia dei carabinieri di Arona, il tenente Andrea Ceron, il maresciallo Lorenzo Verdicchio, il cappellano militare don Giorgio Porta. C’era anche

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il prefetto Francesco Paolo Castaldo. Hanno aderito anche i rappresentanti di numerose associazioni locali, come gli Alpini, l’Anpi, la Protezione civile, la Pro loco. Ma i veri protagonisti sono stati i ragazzi delle scuole. Grande commozione quando sul palco ha preso la parola la partigiana Costanza Arbeja, che ha partecipato attivamente alla commemorazione nonostante i suoi 91 anni.

I ragazzi delle scuole hanno letto i loro pensieri

Il momento più toccante è stato sicuramente quello in cui hanno preso la parola i ragazzi delle scuole elementari e medie del paese, guidati dal sindaco del Ccr Beatrice Bianchi. Nel corso del loro intervento gli alunni hanno letto alcuni brani molto emozionanti. Come le poesie di Ungaretti, il diario di Anna Frank, il libro “Il mare davanti” e l’ultima lettera di Sergio Gamarra scritta prima di morire.