Cultura Piemonte: dalla relazione dell’Osservatorio culturale emerge una predilezione per i cinema, a seguire i musei. Musica in calo.

Cultura Piemonte i dati

Dalla relazione annuale dell’Osservatorio culturale del Piemonte emerge una realtà culturale resa fragile dalla lunga crisi che si è abbattuta sul sistema economico e ha colpito particolarmente il settore che complessivamente conta 21.156 imprese attive con quasi 81.000 occupati e 5 miliardi di valore aggiunto. Dopo il periodo di buio, si colgono però gli spiragli positivi, tanto che rispetto al 2015 si registra un lieve aumento sia in termini di occupati (+1,5%) si di valore aggiunto (+1,9%).

I cinema

L’attività prediletta è il cinema: 1 residente su 2 ha visto almeno un film al cinema per un totale di 7,97 milioni di biglietti venduti e per 48,85 milioni di Euro incassati. Le previsioni per l’anno in corso sono meno confortanti (-7,7% di biglietti venduti e -8,9% di incassi al botteghino).

I musei

I musei hanno registrato un incremento complessivo delle visite pari all’8,6% rispetto all’anno precedente, sostenuto anche dall’aumento di tessere Abbonamento Musei, con quasi 10.000 nuovi utenti, e Torino+Piemonte card, con oltre 48.000 tessere vendute. I mesi di visita preferiti sono aprile e maggio e le fiere di arte contemporanea sono tra le più visitate dell’anno. La tendenza si conferma positiva anche nel 2017.

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La musica

Tendenza opposta invece per la musica leggera, con -14,9% di pubblico e -35,5% di incassi. A compensare lo spettacolo dal vivo ci pensa il teatro. Questo segna un +20,5% sugli incassi a fronte di un aumento di biglietti venduti su un totale di 8.444 spettacoli proposti.
Rimane centrale il ruolo delle biblioteche civiche che contano a livello regionale 2,2 milioni di prestiti e 1,7 milioni di presenze.