Un augurio per tutti.

Per tutti i novaresi domani, lunedì 11 settembre, avrà un solo significato: il suono della campanella. E anche il ritorno alle diverse abitudini: sveglia più o meno presto, zaino pronto, per alcuni il grembiule, per alcuni i mezzi per spostarsi, per altri ancora tutti i giochi che può portare con sé. La diocesi di Novara ha speso per ciascuno di loro parole di augurio. Ecco il testo completo: “Parafrasando una famosa poesia diremmo “Settembre, andiamo, è tempo di rientrare…” a proposito degli studenti che stanno rientrando dalle vacanze per prepararsi a ricominciare l’anno scolastico tra i banchi, lasciando spiagge e monti dove hanno potuto ristorarsi nei caldi mesi Bambini, ragazzi, giovani e adulti: tutti si stanno attrezzando per ricominciare la grande avventura che è la scuola. A tutti vorremmo far giungere un messaggio e un augurio. A voi bambini, ragazzi e giovani che tornate sui banchi di scuola, auguriamo un anno di scoperta: delle cose affascinanti che il mondo ci presenta, e che la scuola ci consente di approfondire e di comprendere al di là della superficie; delle persone che siamo chiamati a incontrare come compagni di classe. Non vi siete scelti, se non in pochissimi casi, ma avrete l’occasione di incontrare ragazzi che come voi sono alla ricerca di un mondo migliore. Incontrerete gli insegnanti che vi accompagneranno in questo itinerario, spesso non perfetti, perché in cammino anche loro, ma sempre testimoni di una ricerca verso una verità che ci precede e che ci chiede di seguirla. Avrete l’occasione di incontrare anche tutte le persone che a vario titolo fanno parte del mondo della scuola: il personale Ata, che molti chiamano ancora bidelli o assistenti o segretari, che con un lavoro quotidiano, spesso fuori dai riflettori, contribuiscono perché i locali scolastici siano ospitali e le varie procedure anche amministrative consentano un regolare svolgimento dei compiti della scuola. E non ultimi i Dirigenti Scolastici, che sono punto di riferimento e di orientamento delle scelte dei vari istituti. Soprattutto ai più grandi di voi, auguriamo che questo anno scolastico sia anche un tempo per il discernimento, per capire qual è la vostra strada, per mettervi in ascolto del progetto di Dio per la vostra vita. Vi auguriamo di avere il coraggio per scelte importanti, l’entusiasmo per accettare nuove sfide, l’energia per non restare seduti, ma alzarvi e mettersi in cammino. Perché, dice il nostro vescovo Franco Giulio Brambilla, «Bisogna arrischiare per capire e, solo rischiando, si comprende di più e meglio come camminare. La vita è un’avventura che si scrive mentre si percorre, è una sceneggiatura il cui copione contiene solo pochi tratti da colorare con colori delle nostre scelte. Di ogni giorno». Noi adulti, dunque, siamo chiamati ad accompagnare le nuove generazioni in questo all’incontro, di saper indicare delle mete alte. In un mondo che ci invita a scegliere le cose facili e già pronte, siamo chiamati a mostrare che solo attraverso la dedizione costante si possono raggiungere traguardi veramente importanti, e il coraggio di vivere questo cammino in prima persona. Buon anno!”.