Furti d’identità e utilizzo di dati personali

Il Piemonte, con 1 denuncia all’autorità giudiziaria ogni 343 abitanti, è al quinto posto tra le regioni con la più alta densità di crimini informatici (furto d’identità o utilizzo illecito da parte di terzi dei dati personali e finanziari del cliente) con la provincia di Verbano-Cusio-Ossola (1/239) che è la prima della regione e la seconda in Italia. E’ quanto emerge da un’analisi di DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale. Dopo il Vco è Torino la seconda provincia della regione per numero frequenza di crimini informatici con una denuncia ogni 318 cittadini e ventesimo posto in Italia. Seguono Novara (1/326), Asti (1/331) e Alessandria (1/364). Il fenomeno è meno intenso a Biella (1/ 375) e Vercelli (1/394) mentre, secondo quanto rilevato da DAS, è Cuneo la provincia più virtuosa della regione con un reato ogni 535 persone e 92esimo posto in Italia. Dal 2010 al 2015 questi reati sono aumentati in tutto il Piemonte del 68%, in linea con il dato nazionale. Nella provincia di Vco c’è stato nel quinquennio esaminato un boomdi crimini informatici che sono più che triplicati (+256%). Incrementi consistenti si registrano anche a Novara (+ 71%), Cuneo (+69%), Asti (+67%), Torino (+63%) e Alessandria (+51%). Più contenuta, invece, la crescita nelle province di Vercelli (+31%) e Biella (+18%).