Il mercato delle auto in Europa gode di ottima salute. Lo confermano i dati diffusi dall’ACEA, l’Associazione dei Costruttori Europei,  che riportano una crescita generale del 2,1% con 1.114.443 immatricolazioni contro 1.091.521 del febbraio 2016. Positivo l’andamento nel primo bimestre 2017 che fa registrare 2.317.717 unità, il 6,1% in più rispetto ai 2.185.399 del gennaio-febbraio dello scorso anno.

Mercato auto bene in Italia e Spagna

Dei 5 Major Markets, in febbraio solo Italia (+6,2%) e Spagna (+0,2%) restano in territorio positivo, in particolare l’Italia ne approfitta per consolidare la seconda posizione in volumi di immatricolato dietro la Germania nel mese e nel bimestre.  In Germania e in Italia aumenta il peso delle auto aziendali, dove il dato che chiede attenzione è la flessione dei privati nonostante, nei primi 2 mesi dell’anno, abbiano continuato a beneficiare delle poderose campagne promozionali delle Case.

 

A febbraio la Germania rallenta

All’ottima performance di gennaio 2017 (+10,5%), segue in Germania un febbraio in rallentamento, il primo da ottobre 2016. Le auto registrate, infatti, sono state 243.602, il 2,6% in meno rispetto alle 250.146 di febbraio 2016. Calo determinante quello delle persone giuridiche che, con il 67,3% di quota, perdono nel mese il 3,5%. A flettere, tuttavia, anche i privati, al 32,7% di quota, che perdono lo 0,9%. Oltre la metà del mercato di febbraio (53,7%) è rappresentata dalle vendite di auto a benzina, mentre registrano un calo a doppia cifra (-10,5%) quelle di veicoli diesel. Facendo archiviare alla Germania 485.001 unità, il 3,5% in più rispetto al primo bimestre 2016, il periodo gennaio-febbraio 2017 fa segnare comunque il miglior risultato dal 2000. Secondo le stime, il 2017 dovrebbe chiudersi a 3.390.000 unità (+1,1%).

Regno Unito mercato stabile ma con il segno meno

Stabili le vendite di auto nel Regno Unito (-0,3%), che hanno archiviato, nel mese che anticipa il cambio targa di marzo, 83.115 immatricolazioni, 280 in meno rispetto al 2016. Performance negativa per privati e società, che hanno chiuso rispettivamente con un -4,4% e -5,3%, perdendo 1,9 e 0,1 punti percentuali sullo scorso anno. A compensare parzialmente questi risultati, il noleggio che, con 45.699 unità, chiude con un +3,3% e una quota del 55%. Forte calo per le motorizzazioni diesel, che flettono del 9,2%, mentre aumentano la benzina (+5,8%) e le alimentazioni a basso impatto ambientale (+48,9%). Questo risultato del diesel significa anche una perdita di 4,3 p.p. (44,5% di quota) a vantaggio di benzina (al 51,5% con +3 p.p.) e alimentazioni a basso impatto al 4% di quota (+1,3 p.p.). Nel primo bimestre il saldo delle vendite rimane comunque positivo (+1,8%) con 257.679 unità. Per il 2017, infine, previsto un calo del 5% circa e 2.550.000 immatricolazioni.

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Francia  non conferma l’ottima partenza di gennaio

A febbraio 2017 le immatricolazioni di auto in Francia sono state 161.874, in flessione del 2,9% rispetto a febbraio 2016. Il cumulato dei primi due mesi dell’anno, quindi, si porta a 314.920 unità (+3,2%) contro le 305.128 dello scorso anno. Dalla scomposizione del mercato per motorizzazione si evince, per il bimestre, un calo di quasi 5 p.p. rispetto a gennaio-febbraio 2016 per il diesel che, con 150.564 veicoli, scende al 47,8% di rappresentatività, incalzato dalla benzina al 46,5% e 146.581 immatricolazioni. Leggero aumento per le ibride, che raggiungono una quota del 4,2% con 13.093 vendite, e per le elettriche a 1,4% di quota e 4.513 veicoli. Oltre la metà delle vendite del bimestre, infine, è rappresentata dalle piccole (seppure in calo di 3 p.p. rispetto al 2015), il 27% dalle medie inferiori a vantaggio delle medie superiori (che crescono di 1 p.p. al 13%) e delle superiori e lusso a 6%. La stima per il 2017 di Global Insight è di circa 2.060.000 unità (+2,2%).

Spagna febbraio stabile

Le 97.796 immatricolazioni di autovetture nuove registrate in Spagna a febbraio 2017 segnano un aumento dello 0,2% rispetto alle 97.649 del 2016. Le cause di questo risultato si collocano in primis nel leggero calo (-0,1% e 46.742 unità) delle vendite a privati, che rappresentano quasi la metà del mercato (47,8% di quota), mancando ormai un piano (come fu il Plan PIVE) che stimoli la domanda di questi ultimi a sostituire l’auto. La stagionalità della Settimana Santa, inoltre, ha causato la flessione nel canale dei noleggi, che hanno immatricolato nel mese 24.144 autovetture, calando del 9,2% rispetto allo scorso anno. Le società, dall’altro lato, hanno sostenuto le vendite del mercato con un incremento del 10,9% e 26.910 immatricolazioni. I primi due mesi dell’anno, quindi, si chiudono con 182.311 vendite di auto nuove, in crescita del 4,8%.