La seduta pubblica è prevista per domani sera, martedì 26

Domani sera, martedì 26 settembre, il Consiglio comunale di Casalvolone sarà chiamato a discutere, tra gli altri punti all’ordine del giorno, una mozione che sarà presentata dal gruppo «partecipAzione per Casalvolone», con la quale si chiederà alla maggioranza di governo il punto della situazione sulla presenza dei migranti sul territorio comunale.

«Con riferimento alla recente immissione in casa privata Via S. Antonio n.22 di un numero di richiedenti asilo a tutt’oggi imprecisato – si legge nel testo della mozione cui domani sera il sindaco di Casalvolone Ezio Piantanida risponderà – e non avendo, alla data odierna, ancora acquisito copia della documentazione relativa ai controlli effettuati da Vigili Del Fuoco e Asl, richiesta a codesto Comune con istanza del 31/7/2017; e ritenuto che la materia dell’ “accoglimento diffuso” di soggetti richiedenti asilo sia di estrema importanza per la comunità casalvolonese». «Sottolineato che l’Amministrazione Comunale è eletta dalla comunità e ad essa deve rendere conto del proprio operato», il gruppo consiliare di minoranza chiede all’Amministrazione comunale «Che sia adottato con urgenza – si legge nel testo della mozione – per ragioni di sicurezza e sanità pubblica, un provvedimento finalizzato a disporre che i proprietari di beni immobili o soggetti che abbiano il possesso di beni immobili debbano obbligatoriamente comunicare via PEC all’Amministrazione locale in via preliminare la disponibilità a partecipare a bandi o a sottoscrivere contratti di locazione […] con soggetti che abbiano tra le possibili finalità l’ospitalità di richiedenti asilo, indicando l’indirizzo dell’abitazione, la metratura e il numero dei servizi igienici in essa presenti. Con un preavviso di 15 giorni prima della data prevista per la sottoscrizione l’intenzione di stipulare un contratto di locazione nella fattispecie come indicato».

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Il dispositivo chiesto dalla minoranza dovrà obbligare anche i proprietari a consegnare «Il contratto di locazione, nel quale dovranno essere indicati le generalità del soggetto contraente (se società o cooperativa, ragione sociale e sede) la durata del rapporto e il numero dei richiedenti asilo, ovvero il contratto stipulato con organo dello Stato. la documentazione rilasciata da vigili del fuoco e Asl, relativamente alla conformità alla normativa vigente degli impianti e dell’abitazione, in relazione al numero di richiedenti asilo da immettere», e che «Il soggetto deputato entro 48 ore dalla sottoscrizione debba obbligatoriamente comunicare i dati anagrafici, la provenienza e lo stato di salute dei richiedenti asilo e, con cadenza quindicinale, debba produrre una relazione sull’organizzazione interna della struttura, con indicazione di ogni variazione intervenuta».

«Il Gruppo Consiliare di minoranza – termina il testo della mozione – chiede, altresì, che nel provvedimento medesimo sia prevista una sanzione amministrativa pecuniaria a carico sia del proprietario dell’immobile sia del soggetto privato contraente in caso di inadempimento di uno dei suddetti obblighi e che sia data applicazione al provvedimento richiesto anche ai casi già in essere. Il Gruppo consiliare di minoranza chiede infine che detto provvedimento sia volto a limitare il numero degli ingressi, in virtù di un logico e opportuno criterio di proporzionalità con il numero di residenti e con il numero di immigrati già presenti. Il Gruppo Consiliare di minoranza si aspetta un accurato e costante monitoraggio della situazione da parte dell’Amministrazione Comunale».