Onorevole Mirella Cristina sulla frana di Re, in Val Vigezzo: “La situazione è meno grave di quanto si temeva”.

Onorevole Mirella Cristina incontra Delrio e Anas

La neodeputata verbanese Mirella Cristina ha comunicato in questi giorni gli ultimi sviluppi del caso della frana abbattutasi in Val Vigezzo. L’esponente di Forza Italia ha confermato di essersi interessata alla questione chiamando anche i responsabili del Governo. “Questa mattina a Roma sono riuscita a incontrare il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio – dice la deputata forzista – il quale purtroppo si è limitato a ribadire che il governo è dimissionario e che pertanto i suoi poteri sono molto limitati. Ho successivamente contattato il capo compartimento di Anas, ingegner  Vurro. Sulla base dell’ultima relazione tecnica avuta ieri sera ha prospettato una situazione meno grave e preoccupante di quanto si temeva finora. Il problema maggiore, dal punto di vista di Anas, è un grosso masso che si trova a circa 50 metri sopra la strada, che però sempre a detta dell’ingegner Vurro non dovrebbe essere difficile eliminare”.

Si accende il dibattito sul progetto della strada tra Dissimo e Ponte Ribellasca

Con Anas si è parlato anche del progetto di una nuova strada. “Quanto al progetto di una nuova strada tra Dissimo e Ponte Ribellasca avanzato dal Comune di Re – aggiunge Cristina – il capo compartimento di Anas mi ha rappresentato la necessità di comprenderne meglio la natura. A suo dire infatti se fosse una variante della statale dovrebbe avere delle caratteristiche tali per cui la realizzazione richiederebbe almeno 18 mesi. Se invece fosse un bypass temporaneo dal suo punto di vista il costo prospettato di 3 milioni di euro sarebbe eccessivo per qualcosa che resterebbe in funzione pochi mesi”.

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In questa fase le azioni possibili sono limitate

Mirella Cristina ha voluto precisare anche che il suo margine di azione è al momento piuttosto ridotto. “Purtroppo in assenza di un governo – dice – la cui formazione è quanto mai urgente, i miei poteri di parlamentare sono limitati. Ad esempio, è di fatto inutile presentare interrogazioni, che verrebbero prese in considerazione solo dopo l’insediamento del nuovo esecutivo. Ciò che posso fare è favorire e sollecitare il contatto e la collaborazione tra i vari enti coinvolti. E ribadire di essere a completa disposizione delle comunità vigezzine, alle quali va ancora una volta la mia solidarietà”.