Diminuiscono le società partecipate

  Revisione straordinaria delle partecipate della Regione: sono 47, 20 in meno rispetto al 2014, con 8 milioni di risparmi in tre anni. Approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle società partecipate, Giuseppina De Santis, la revisione straordinaria delle partecipazioni societarie possedute direttamente o indirettamente dalla Regione Piemonte. «Un lavoro iniziato tre anni e mezzo fa quando ancora le disposizioni della legge Madia non erano in vigore – commentano il presidente Chiamparino e l’assessore De Santis – che ci permette oggi di tirare le somme sui risparmi già conseguiti  Da 66 società di partenza, tra dirette e indirette, siamo passati alle attuali 47 operative. Abbiamo agito sia con operazione straordinarie di uscita e vendita, sia con operazioni di rilancio e rafforzamento: è il caso, ad esempio, della ricapitalizzazione di Finpiemonte e del consolidamento di Scr. Il piano approvato oggi è l’ulteriore  conferma di questa impostazione».    Complessivamente, la razionalizzazione ha già portato a circa 8 milioni di risparmi nelle diverse società e almeno un altro milione è atteso entro il 2018. Successive forme di economia sono in programma per gli anni successivi, di cui ancora non è disponibile stima. Dal 2014 il costo della governance per le società si è inoltre ridotto di oltre mezzo milione di euro.   «Confidiamo che l’azione di responsabilità portata avanti sulla gestione delle nostre partecipate sia condivisa anche lì dove sono presenti altri soci pubblici – puntualizzano Chiamparino e De Santis –  poiché certamente in diversi casi si tratta di governare situazioni complesse, dove la razionalizzazione non può consistere solamente nel lasciare gli altri con il cerino in mano»