Sabbiature, mon amour. «Psammoterapia» una parola incomprensibile per indicare una terapia semplice, quella delle sabbiature. In greco la «psammos» è la sabbia, da qui l’origine di questo astruso vocabolo. La psammoterapia è una termoterapia esogena a calore secco che utilizza la sabbia alla quale si aggiunge la componente farmacologica specifica dell’acqua di mare sotto forma di sali che sono spesso abbinati ai granuli di sabbia.

Combattere osteoartrosi e reumatismi

Come già detto per le proprietà dell’acqua e dell’aria di mare, anche per la sabbia è determinante l’origine. A seconda delle caratteristiche delle località da cui la sabbia proviene, infatti, diverse saranno le sue proprietà terapeutiche. Tra i diversi elementi che hanno un potere altamente benefico segnaliamo il potassio, lo iodio, il calcio, il cloro e il bromo. Attraverso la pelle, per osmosi, si stimolano e rigenerano numerose funzioni. Il più, il calore associato ai diversi elementi minerali, permette di combattere osteoartrosi e reumatismi.

Sabbiature, fare attenzione

Tutte le terapie che in qualche modo sono collegate al mare sono molto ben tollerate dall’organismo umano. Il motivo? Diversi studiosi sostengono che questo accade perché la composizione dell’acqua di mare è molto simile a quella del plasma nel sangue. Dettaglio importante: prima di sottoporsi a una sabbiatura è importante fare un elettrocardiogramma. Il calore diffuso, infatti, mette a dura prova il sistema cardiocircolatorio. Si tenga conto che la sabbia avrà una temperatura compresa tra 48 e 60 gradi centigradi.