Alta velocità e fermata a Novara: uno studio inutile e dispendioso

Alta velocità

“È di questi giorni la notizia che lo studio di fattibilità commissionato al Politecnico di Torino che avrebbe dovuto attestare “l’utilità” della fermata a Novara (e non solo a Chivasso) dell’alta Velocità tra Milano e Torino verrà presentato – forse – a febbraio del 2019 e non, come nei programmi, lo scorso novembre. Un fatto che ha dell’incredibile, perché non ha alcun senso uno studio di fattibilità, costato 90 mila euro, per scoprire…quello che da sempre è noto” ha commentato così Ivan De Grandis, consigliere comunale, riferendosi allo studio svolto per attestare l’effettiva necessità di una fermata dell’alta velocità a Novara, definita “scontata” dal consigliere De Grandis, il quale ha ricordato “Novara è la seconda città del Piemonte, polo industriale e tecnologico d’avanguardia e la fermata significherebbe la messa in rete con le più importanti città italiane – aggiungendo – gli esponenti di Fratelli d’Italia a Novara si sono attivati chiedendo a più voci maggiori attenzioni per territorio novarese, bistrattato anche questa volta da una Regione lenta, sorda e, tanto per non smentirsi, troppo Torino-centrica”.

I commenti

Anche Senatore Gaetano Nastri si domanda che senso abbia “spendere per uno studio oltre 90.000 euro per decidere se chiedere allo Stato una fermata sulla linea di alta velocità Torino – Milano a Novara piuttosto che Santhià”. Lo stesso De Grandis parla di “incapacità politica della Giunta guidata da Chiamparino” la quale si evidenzia anche in queste scelte, quando dice “buon senso e dati oggettivi non richiederebbero questi sprechi di tempo e danaro per studi”. Il consigliere promette di chiedere direttamente ad Rfi di valutare nuovamente l’ipotesi della fermata a Novara e di sollecitare il Ministro Toninelli affinché si faccia parte diligente nel sostenere le giuste aspettative dei novaresi.
Sulla stessa linea il Consigliere Regionale Giuseppe Policaro, che ha presentato sul tema un’interrogazione urgente in Regione. “Sembra un film già visto, con una Regione che non è in grado di scegliere e per questo si affida ai tecnici per avere risposte non criticabili. Insomma, il sistema già adottato dai 5 stelle con Toninelli rispetto alla Torino-Lione evidentemente a Torino non è poi così dispiaciuto. Con buona pace di Chiamparino, in grado di effettuare critiche ad ogni forza politica diversa dalla sua, quando, alla fine, l’Ente da lui amministrato non solo è sommerso da debiti monstre (ben 12 miliardi!), ma non è neanche in grado di effettuare le minime scelte politiche quali quella di cui stiamo parlando”.
Anche Federico Binatti, Presidente della Provincia di Novara, esprimendo forte preoccupazione per il trattamento ricevuto dal territorio novarese auspica “che questa della fermata Av sia l’occasione per la Regione di prendere in considerazione le istanze del nostro territorio che merita di poter cogliere le opportunità di sviluppo collegate con la fermata dell’alta velocità”.
Un appello ripreso anche da Angelo Tredanari, capogruppo di Fdi in Comune a Novara che, anche a nome dei consiglieri comunali Nieli, De Grandis, Colombi e Brustia, ribadisce  che “ci faremo parte attiva nell’organizzare iniziative e manifestazioni a sostegno di questa battaglia per lo sviluppo di Novara e dei suoi territori, sicuri di avere la condivisione di tutti i novaresi”.