Colpo al clan Di Giovanni, sequestro di beni per 7 milioni di euro.

Colpo al clan

La questura di Novara ha dato attuazione alla fase conclusiva di una vasta operazione di Polizia che ha visto, dal 2014 a oggi, come obiettivo il noto Clan Di Giovanni. Nella giornata del  4 luglio la Squadra Mobile ha dato esecuzione ai provvedimenti di sequestro e confisca, per un valore stimato di circa 7 milioni di euro. E’ stato realizzato un ulteriore importante tassello alla lotta alla criminalità organizzata. Un altro immenso patrimonio quindi è stato oggi sottratto alla criminalità. I beni  potranno essere adesso destinati alla collettività.

L’inchiesta

Il 2 luglio il Tribunale  ha applicato a Di Giovanni Giuseppe classe ’62 e a Di Giovanni  Giuseppe classe ‘76, la Misura di Prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. per la durata, rispettivamente, di anni 3 e di anni 2 con contestuali prescrizioni. Ordinato, inoltre, il sequestro di 16 veicoli tra motrici e semirimorchi, altre tre unità immobiliari, un appartamento, un garage, e un locale commerciale a Prato Sesia dove tuttora insiste il locale notturno Eden Club,  risultato essere anche adibito all’esercizio della prostituzione dove, alla fine degli anni 80 – inizio anni 90, furono pianificati due omicidi – quello di  Enzo Pirrone  e  Bruno Caldara – per i quali Di Giovanni  Lorenzo, sta scontando la pena dell’ergastolo a Biella. Confiscate anche  25 unità immobiliari, tra abitazioni a uso civile, garage, magazzini e terreni; 43 prodotti
bancari; l’intero compendio di 7 società; 1 quota partecipativa in altra società; 130 veicoli, tra i quali una Ferrari Modena 360.